07 03 2017

Con i pittogrammi di Otl Aicher, Attoma acquisisce una delle pietre miliari del design europeo



La sede berlinese dell’agenzia detiene ora i diritti esclusivi di distribuzione e sviluppo dei simboli creati dal designer tedesco.


Un linguaggio grafico universale e senza tempo
Informare tutti gli spettatori, indipendentemente dalla lingua, dal livello di istruzione, dalla cultura o dal sistema di scrittura, e guidarli nei siti olimpici: questa la missione affidata a Otl Aicher (1922-1991) dagli organizzatori delle Olimpiadi di Monaco nel 1972. 

 
Esponente di spicco del design del dopoguerra, nel 1955 Aicher fondò la Scuola di Ulm. Si impegnò nella progettazione di prodotti in cui aspetti tecnici e funzionalità non fossero sacrificati in nome dell’estetica. Nella sua visione i prodotti dovevano essere “corretti, veri, belli e fruibili”. Tra i precursori del concetto di corporate identity, con i suoi allievi progettò l'immagine coordinata della compagnia aerea Lufthansa.
 
Per rappresentare le varie discipline olimpiche, Aicher si ispirò al sistema Isotype, antenato della data visualization in cui i dati statistici sono sostituiti da simboli. Gli atleti, raffigurati in pose tipiche, sono ridotti a silhouette costituite da poche e semplici forme geometriche. Questi stessi principi furono la base per la creazione del sistema di wayfinding per l’aeroporto di Francoforte.
 
Uno strumento di comunicazione visiva declinabile all'infinito
Immediatamente comprensibile e accessibile, il sistema segnò un punto di svolta nella storia dei pittogrammi e contribuì al grande successo di questo linguaggio grafico. Scelti anche per le Olimpiadi di Montreal nel 1976, i simboli di Otl Aicher hanno travalicato la sfera sportiva per essere usati in applicazioni della vita quotidiana: media, sanità, trasporti, ristorazione, trasporti, ecc.
 
Aicher non ha progettato degli artefatti isolati, ma ha concepito una “grammatica”, un insieme di regole grafiche e geometriche, oltre che uno stile pulito e limitato ai dettagli essenziali.
La collezione può così ampliarsi e adattarsi per soddisfare l'evoluzione di tecniche, tecnologie e pratiche, ma anche le esigenze di aziende, istituzioni e marchi che vogliano utilizzare questi simboli visivi familiari e collaudati per la loro comunicazione.
 
Attoma Berlino ha ora “l'onore e il dovere di preservare ed espandere il ‘linguaggio dei segni’ di Otl Aicher”, commenta il suo direttore generale Kai Gehrmann. Un patrimonio eccezionale di oltre 700 pittogrammi, da consultare e ordinare sul sito www.piktogramm.de.