26 05 2017

UITP Summit 2017: grazie ad Attoma, lo user journey al centro del dibattito



In occasione del vertice mondiale del trasporto pubblico, Attoma ha spinto per il riconoscimento della progettazione del percorso viaggiatori come disciplina di design a pieno titolo.

Tenutasi a Montreal dal 15 al 17 maggio all’insegna della transizione, l’ultima edizione del Summit UITP ha segnato anche un cambiamento negli atteggiamenti.

Giuseppe Attoma, Presidente della piattaforma Design e Cultura dell’UITP, spiega l’accoglienza molto favorevole riservata alla sua presentazione User journey and User experience: showing and telling!.

“Anche le persone con un profilo molto tecnico adesso mostrano un interesse notevole per le nozioni di esperienza e percorso utenti, e per le narrazioni che permettono di lavorare su questi temi in maniera operativa. Lo storytelling non compare più solo al termine del percorso, ma è un elemento strutturale del processo di sviluppo del progetto”.



Durante il suo intervento PechaKucha*, il fondatore di Attoma ha ricordato l’importanza dell’osservazione sul campo per raccontare la storia vera dei viaggiatori e rilevare le situazioni e le pratiche che risultano problematiche. Dagli aeroporti di Parigi alle stazioni ferroviarie e degli autobus del bacino di Milano, l’agenzia ha sviluppato dei progetti dettagliati che permettono di mettere in atto sia soluzioni veloci e immediate, che soluzioni strutturali più a lungo termine in materia di servizio e informazione ai viaggiatori.

Ulteriore segnale del crescente interesse per l’esperienza dei viaggiatori, è l’assegnazione del Premio UITP 2017 per la categoria Design a Gateway, progetto di sviluppo della stazione New Street di Birmingham. “È un progetto di architettura, come gli altri due progetti finalisti. – dice Giuseppe Attoma – Gli spazi di mobilità sono ormai considerati come veri e propri spazi di vita e sono nello stesso momento sia degli oggetti architettonici, che luoghi d’esperienza di cui i viaggiatori devono appropriarsi”. Il cittadino viaggiatore, un cittadino a pieno titolo.


*Conoscete il PechaKucha? Lanciato in Giappone nel 2003 da due architetti stufi delle interminabili presentazioni in PowerPoint che scandivano le loro riunioni di lavoro, questa modalità di presentazione orale si basa sulla regola del « 20 x 20 »: per parlare di un progetto o di un tema particolare, bisogna utilizzare 20 slide che si susseguono ogni 20 secondi. Un metodo che incita ad essere concisi e creativi e che ha fatto il giro del mondo grazie alle serate PechaKucha organizzate in più di 900 città e riconosciute ufficialmente da un’associazione internazionale: www.pechakucha.orgÈ la piattaforma Design e Cultura che ha spinto per l’introduzione del metodo, adatto in particolare a progetti di innovazione all’interno  dell’UITP.